altri materiali

La nostra breve descrizione dei materiali principali presenti nel mondo dell’ architettura degli interni si conclude con una breve carrellata su materiali meno noti ma non meno importanti da un punto di vista tecnologico:

Ricordiamo ad esempio il linoleum, il sughero, la gomma, il vinile, il corian, il pvc, il polipropilene, la melammina, le stuoie in fibre naturali di riso, juta, abaca, giunco, cocco, cellulosa, o ancora la moquette ed i tappeti.

Il mercato è di conseguenza i nostri ambienti sono infatti sempre più bombardati dalla presenza di materiali sintetici, naturali o riciclati di ogni genere che tuttavia se usati con sapienza contribuiscono a realizzare ambienti ricchi di fascino, armonia e comodità.

il metallo

La ghisa, il ferro, l’ acciaio, l’ alluminio, lo zinco, il rame…il metallo in genere è un altro materiale contemporaneo per eccellenza !

Entrato di prepotenza nel mondo degli interni distinguendosi in ambienti tipicamente industriali e particolarmente eleganti come i loft dove contribuisce a caratterizzare gli elementi strutturali come travi e pilastri, scale di collegamento ai piani, partiture esterne come porte ed infissi, usato in architettura per confezionare travi, pilastri, solai e tetti, materiale altamente ecologico essendo riciclabile al 100%, il metallo caratterizza con la sua presenza il design moderno distinguendosi ad esempio con i suoi cromatismi nelle strutture di oggetti di arredo ed accessori di ogni genere.

Nel panorama domestico non vi è luogo dove oggi il metallo non sia presente: è possibile distinguere infatti antichi elementi di arredo come radiatori, stufe e vasche da bagno in ghisa, cancelli ed accessori in ferro battuto, pentole ed oggetti in rame dal design altamente classico o elementi di arredo più moderni  dove la bellezza dell’ acciaio cromato o satinato trova soddisfazione nella partitura dei piedi dei divani, nella struttura di tavoli e sedie mentre la leggerezza dell’ alluminio nella struttura e nella scocca di lampade ed oggettistica contemporanea.

Ancora l’ acciaio si distingue nel mondo dell’ arredamento per caratterizzare cucine professionali industriali che con il loro design raffinato, il loro linguaggio definiscono l’ estetica di ogni cucina contemporanea: cosi top, cappe e scocche di basi e pensili, accessori ed elettrodomestici di ogni genere contribuiscono a rendere l’ ambiente di lavoro piacevole e funzionale allo stesso tempo.

Leggero, resistentissimo alla trazione ed alla compressione, lo ritroviamo a rafforzare le strutture in cemento armato dove è presente sotto forma di tondini di ferro ad aderenza migliorata, leggerissimo lo ritroviamo sotto forma di pilastri e travi in edifici multipiano altissimi, contribuendo a generare poesie materiche ed architettoniche che trasformano progressivamente le nostre città ormai sempre più fluide e permeabili ad estetiche nuove che trasformano le scene del nostro habitat urbano e del nostro vivere sul territorio ed in particolare di quello metropolitano.

il vetro

Il vetro è un materiale antichissimo che trova oggi un impiego moderno nel mondo dell’ architettura degli interni dove è presente sotto forma di divisori, pannelli, finestre, accessori e finiture, conferendo allo spazio un senso di apertura e di libertà in funzione della sua trasparenza o semi trasparenza ottica che lo contrappone all’ opacità degli elementi divisori tradizionali.

Ovviamente anche nel campo dell’ arredamento contemporaneo il vetro spopola con la sua struttura leggera e trasparente, usato spesso ad esempio per le porte o per i tavoli o in alcuni elementi delle cucine e dei bagni moderni valorizzando molto il design del singolo oggetto e dello spazio che contribuiscono ad arredare.

Presente sul mercato anche sotto forma di vetro rinforzato, temperato o stratificato, usato per motivi strutturali il primo e per garantirne la sicurezza in caso di rottura il secondo, subendo la lastra un forte raffreddamento durante il processo di lavorazione dopo essere stata sottoposta ad altissime temperature, la tempra appunto, ed essendo realizzato con due piani di vetro tra i quali è interposto un film di materiale sintetico nel caso del vetro stratificato, spesso usato per i parabrezza delle automobili.

Quando è usato per gli infissi spesso si presenta sotto forma di vetro doppio o triplo per garantire un buon risparmio energetico e un ottimo isolamento acustico, il tutto interponendo una camera d’ aria tra le due o tre lastre della finestra tra le quali spesso è introdotto del gas che ne potenzia il potere isolante, o ancora si presenta sotto forma di vetro a bassa emissività che arricchisce la lastra dotandola di una particolare pellicola che ha un forte potere isolante verso il calore garantendo contemporaneamente un ottimo passaggio della luce.

Il vetro può subire durante la lavorazione processi di stampaggio o di sabbiatura che rispettivamente applica una texture in fase di lavorazione sulla sua superficie o lo rendono più o meno opaco alla luce.

Da ricordare il vetromattone che è un materiale molto utilizzato in architettura per la definizione di partiture divisorie semi trasparenti arricchite da sapienti giochi geometrici tettonico strutturali.

Uno dei modi per arricchire cromaticamente l’ ambiente è quello di impiegare vetro colorato per le finestrature che attraversate dalla luce contribuiscono alla definizione di ambienti ricchi di fascino e di atmosfera.

il cemento

Il cemento o calcestruzzo è un materiale tipico di ambienti linguisticamente contemporanei e di impronta industriale.

E’ composto da polvere di cemento, acqua e leganti, miscelati in quantità variabile a seconda del tipo di utilizzo richiesto.

Al momento della sua miscelazione con l’ acqua produce calore e si indurisce rapidamente anche se la sua stagionatura effettiva richiede circa 28gg, inoltre essendo un materiale plastico e fluido prima di indurirsi assume l’ impronta del contenitore nel quale è stato versato per prendere forma.

Altamente resistente a compressione il cemento si comporta bene anche in presenza del fuoco, di umidità e di parassiti, ha una notevole inerzia termica trattenendo il calore all’ interno degli ambienti che contribuisce a conformare ed è molto versatile potendo assumere qualunque forma.

Lasciato spesso a vista rivela con orgoglio la sua identità tipicamente brutalista.

Si presenta da un pdv tecnologico sotto forma di blocchi di cemento utilizzati per partizioni esterne o interne, pannelli di cemento, finiture in cemento, pavimenti di cemento essendo fortemente resistente all’ abrasione, anche se in questo caso va trattato superficialmente con tecniche atte a rendere il pavimento  resistente al grasso, alle macchie e all’ acqua con finiture a cera che ne rendono l’ aspetto più caldo e piacevole.

Un utilizzo molto recente del cemento è quello per piani di lavoro per interni realizzati in opera o prefabbricati trattati superficialmente per impermeabilizzarli e renderli più resistenti, antibatterici, più resistenti al calore e meno porosi.

la pietra ed il marmo

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo dei materiali utilizzati nell’ architettura d’ interni parlando della pietra e del marmo.

La pietra è un materiale solido e durevole presente in natura con grande varietà di tinte, e texture altamente suggestive ed irregolari rendendo ogni singolo elemento un pezzo unico nel suo insieme.

Non è un materiale economico implicando costi di cavatura, trasporto e posa in opera, ma la sua resistenza ne fa un materiale praticamente eterno.

E’ adatta per pavimentazioni, gradini, rivestimenti, piano di cucina, lavelli e vasche…

Per motivi di praticità e sostenibilità è idoneo prendere in considerazione alternative locali o, in chiave ecologica, l’ idea del riuso di elementi lapidei recuperati da altri cantieri che danno al materiale un senso di vissuto spesso tanto ricercato nel mondo dell’ architettura di interni, anche se quest’ ultima scelta non sempre si rivela la più economica.

In natura è presente sotto forma di granito, pietre calcaree o arenarie, ardesia, marmo.

Quest’ ultimo è da sempre apprezzato per la sua lucentezza, la bellezza dei suoi colori e delle sue venature, presentandosi con colori che vanno dal bianco al verde, al giallo, al rosa, all’ arancio, al rosso, al marrone ed al nero.

Notissimo il marmo bianco di Carrara, molto apprezzato da scultori architetti e designer.

Per porre in opera pavimenti in pietra c’è bisogno di maestranze specializzate essendo le lastre pesanti e fragili, tecnici che provvedono a murarle su di un sottofondo adatto, spesso un massetto di cemento, non prima di aver provveduto a valutare insieme ad un professionista abilitato che il peso della pavimentazione possa essere tollerato dalla struttura sottostante.

Le pietre porose come le arenarie vanno stuccate e levigate affinché lo sporco, penetrando nei pori ed ossidandosi, non le penalizzi nel tempo, mentre il marmo può presentarsi in opera sia lucido che opaco o semiopaco a seconda della valenza estetica da comunicare al fruitore dello spazio.

il legno

Cominciamo il nostro viaggio nel mondo dei materiali utilizzati nell’ architettura d’ interni parlando del legno.

Il legno è un materiale naturale di origine organico vegetale da sempre usato in architettura e nella realizzazione di spazi domestici, caldo e piacevole al tatto, ricco di fascino per il suo colore e le sue venature, capace di impreziosire un ambiente anche da un punto di vista olfattivo per il suo odore.

Esiste in natura un ampia gamma di essenze che si differenziano per le loro caratteristiche specifiche, tra le quali ricordiamo: la quercia, il frassino, il faggio, il ciliegio, la betulla, l’ acero, l’ olmo, il pino, l’ abete, il larice, l’ olivo, il noce, il rovere…

Fondamentalmente distinguiamo le essenze in legni duri e teneri, i primi utilizzati spesso per gli arredi, i pavimenti ed i serramenti, sono molto compatti e durevoli e spesso più costosi, i secondi, spesso di tonalità chiara e molto nodosi, sono invece più economici ed utilizzati per le costruzioni edilizie, rivestimenti e produzione di arredi a buon mercato.

Dal legno si ricavano materiali industriali come pannelli di truciolare, di compensato, di mdf, di tamburato, di laminato che hanno il vantaggio di essere più economici e spesso più resistenti alle sollecitazioni dell’ ambiente nel quale vengono collocati di quanto non sia il legno massello.

Uno degli usi più comuni del legno in architettura è quello dei pavimenti in parquet o sotto forma di doghe di varie dimensioni, posate, con varie tipologie di disegno, galleggianti su di un piano di sottofondo o inchiodate o incollate allo stesso supporto con varie tecniche di lavorazione.

Un uso meno frequente è quello delle pannellature verticali usate soprattutto nei paesi nordici.

Il legno dopo il montaggio può essere sottoposto a varie tecniche di trattamento e finitura con mordente, sbiancante, olii, cera e smalto, mentre per quanto riguarda la manutenzione bisogna fare molta attenzione all’ umidità ed agli urti che possono comprometterne la funzionalità e la resa nel tempo.

i materiali

Con questo articolo cominciano una serie di pubblicazioni su la didattica dell’ essere nelle quali parleremo ed approfondiremo argomenti inerenti le caratteristiche tecnologiche, spaziali, progettuali ed estetico sensoriali di spazi residenziali e commerciali.

La rubrica parte dall’ analisi dei materiali con i quali comunemente sono progettate ed arredate le nostre case, i nostri negozi ed i nostri uffici.

Buona lettura…

Cosa sono i materiali ?
La domanda sembra banale ma non lo è affatto !
I materiali con le loro caratteristiche estetiche e tecnologico funzionali concorrono alla definizione delle strutture degli spazi che quotidianamente abitiamo, sono come le lettere dell’ alfabeto con le quali componiamo le parole ed un po’ come le parole con le quali strutturiamo normalmente un discorso, i materiali vanno scelti e dosati affinché la loro musicalità concorra a comunicare armonia, funzionalità, bellezza estetica e quanto vogliamo esprimere di noi attraverso gli spazi che normalmente abitiamo.

I materiali fondamentalmente si dividono in naturali ed artificiali, hanno qualità cromatiche e tattili diverse tra loro, caratteristiche tecnologiche ed ecologiche che ne rendono più o meno appropriata la scelta, come i colori in un dipinto descrivono la scena dinamica di un quadro tridimensionale nel quale ci muoviamo e viviamo, comunicando calore o freddezza, modernità o classicità, minimalismo o ricchezza formale, pesantezza o leggerezza.

La scelta di un materiale non è mai fine a se stessa ma legata al senso del racconto che vogliamo fare di noi attraverso il nostro spazio, vero o falso che sia, dell’ essere o dell’ apparire, l’ insieme delle scelte dei materiali, dosata con equilibrio statico o dinamico, simmetrico o asimmetrico, definisce così l’ aspetto della nostra abitazione, del nostro negozio o del nostro ufficio comunicando, raccontando ciò che vogliamo che racconti ai suoi ospiti stanziali o di passaggio che siano.

Un senso ludico non può che renderne più gioiosa la scelta pur sempre condita con un sano realismo e senso pratico funzionale atto a renderne sensato ed appropriato l’ utilizzo.