L’ Architettura è un gioco sapiente !


Un incontro, capacità di ascolto, una matita ed un foglio di carta su cui tracciare dei segni, fossili di pensiero, così, ancora oggi, nasce un Progetto di Design e di Architettura !!!

Siamo Spiriti erranti che con i loro corpi materializzano il miracolo della Vita, meravigliosa espressione dell’ Amore di Dio. Dialoghiamo con l’ Ambiente, naturale e costruito, ci relazioniamo con gli Altri e con la Materia che definisce gli Spazi e i Luoghi del nostro Vivere, movimenti fisici ed emotivi, fatti di parole e gesti, Musica e Danza, Poesia ed Arte.

L’ Architetto è colui che in ascolto dei desideri, dei sogni e bisogni degli Altri, visualizzando le possibili soluzioni, si adopera, con una serie di tecniche, a renderne possibile il loro soddisfacimento, consentendo la materializzazione nella realtà di Strutture atte ad accogliere Vita, definendone gli Spazi del suo Essere.

Così l’ Ambiente in cui viviamo si modifica e prende forma, dall’ oggetto d’ uso agli ambienti delle nostre case e dei nostri uffici, prendono forma le nostre Città e il nostro Territorio. E in esso il miracolo dei gesti, dei movimenti, delle parole, degli incontri, dei giochi, delle intese, delle complicità, del nostro condividere stando insieme ed uniti.

Che meraviglia la Vita, instancabile, sempre nuova, mai uguale, mai banale, intensa e piacevole con la forza delle sue emozioni sane e positive. Il tutto condito da luci, colori, suoni, armonie degradanti di dinamiche alternanze di elementi in movimento, proprio come il Mare, come il crescere di un Alba, la poesia di un Tramonto, la compagnia della Luna che come una grande lampada coccola le nostre notti stellate qui sulla Terra, un meraviglioso pianeta in un Universo infinito !!!

La Vita dicevo, poetica come il volo di un gabbiano, come la gioia e la meraviglia di un bambino che protetto dai propri cari si muove alla scoperta della realtà che lo circonda, come una passeggiata in riva al Mare con la propria ragazza, illuminati dalla luce dorata di un tramonto, respirando e assaporando felici un misto di Amore e salsedine, con la gioia profonda di essere li, Vivi !!!

Sogno un Architettura che metta al centro la nostra umanità ed i suoi sani valori, che serva la Vita e non la prevarichi mai.

Mi adopero per visualizzare risposte, in ascolto delle domande che mi vengono poste dagli Altri, studiando tecnicamente le possibili soluzioni e gioendo solo dopo essermi accorto dei sorrisi sui volti di coloro che con fiducia a Me si sono affidati, consentendomi quel gioco sapiente che rispondendo alla Vita, della Vita è parte.

Struttura, Spazio e Vita: Pura Energia o Elogio dei Tramonti Pisciottani !!!

C’ è una terra nel Sud Italia, a me molto cara, dove ancora oggi è possibile osservare quanta sana naturalezza e bellezza ci sia negli elementi ed in armonia con essi il nostro sano saper vivere.

Terra ancora oggi incontaminata e pura nella sua essenza, carica di energia, dove il tempo scorre secondo metriche poetiche e armonie ormai perdute nelle nostre assordanti metropoli.

Questa terra è il Cilento, osservato dal punto particolarissimo ed intenso della spiaggia di Marina di Pisciotta, in corrispondenza delle località Gozzi Puodi verso l’ Acqua Bianca !!!

Immaginate una spiaggia d’Estate, ricca di sassi levigati e arrotondati, le agliaredde, dal colore grigio con sporadiche venature bianche, la cui forma è ispirata dalle onde del mare che da sempre incessantemente lavorano su di esse, facendole rotolare su se stesse a ritroso, su e giù lungo il pendio della spiaggia, durante le mareggiate. Immaginate piccole alture alle spalle della spiaggia e su di esse un foltissimo uliveto secolare, il noto uliveto pisciottano.

Immaginate un mare ancora incontaminato davanti, la linea della costa campana orchestrare lo skyline verso l’orizzonte da un lato verso destra con una, due, tre lingue di terra a scandire la metrica nell’ incontro tra terra e mare.

Immaginate un orizzonte limpido sormontato da un intenso cielo azzurro e davanti lo spettacolo spirituale dell’ incontro metaforico del fuoco con l’ acqua, dell’ incontro del Sole col Mare, il tramonto appunto, il tutto condito dal suono armonico delle cicale, delle rondini e dei gabbiani nell’ aria, scie di barche all’ orizzonte che si portano da un capo all’ altro della linea dell’ orizzonte, ombrelloni sulla spiaggia, piccoli e grandi immersi in acqua o a prendere il sole, discorsi estivi sovrapposti ad orchestrare suoni fusi con le sonorità delle onde del mare che si affacciano sul bagno asciuga.

Che spettacolo !!!

Che carica di Energia !!!

Pura e Vitale Energia !!!

In effetti le stesse caratteristiche di Marina di Pisciotta, vecchio borgo di pescatori, ne fanno un luogo dello Spirito oltre che di sano riposo !!!

Il paesino infatti si affaccia sul mare e che mare, lungo una strada che in corrispondenza della località Acqua Bianca termina lasciando il posto alla natura intensa del Cilento, apparentemente una strada che non porta da nessuna parte si direbbe, in realtà una strada che riporta alla Natura e ai sui tempi e ritmi troppo spesso dimenticati ed offesi dal nostro dinamismo cittadino.

Dalla strada ortogonalmente si dipartono vicoletti che si inerpicano all’ interno del paesino e da qui sentieri uno dei quali attraversa il folto uliveto e porta al paese medioevale di Pisciotta inerpicato su di un colle dal quale domina il paesaggio con la sua bellezza.

Cosa non è inerpicarsi lungo il sentiero immerso nel verde che collega i due paesini, cosa non è farsi un bagno immergendosi nel mare al ritorno a far decantare le fatiche della salita e della discesa dal paesello !!!

Cosa non è Pisciotta e Marina di Pisciotta quando una solarità greca illumina i volumi delle case con giochi di luci e di ombre !!!

Cosa non sono quei luoghi nei volti della sua gente solcati dalla fatica e dalla gioia di un sano benessere naturale, le cui rughe stampate dai raggi incessanti del sole ne fanno volti espressivi e tenaci come pochi in città, i volti della mediterraneità.

Quando d’ Estate si arriva a Marina di Pisciotta in vacanza, i primi giorni si mangia e si dorme, si dorme davvero molto, sembra che l’ aria sia soporifera.

Così parcheggiata l’ auto comincia il lento defaticamento che ci riporta a ritmi umani e sostenibili !!!

Incessantemente giorno dopo giorno il benessere provato dal nostro corpo per il mutato ritmo e dal nostro Spirito per la straordinaria bellezza della natura cilentana ci riporta ai valori dimenticati di sana armonia e positività, caricandoci di quella energia interiore assopita dai ritmi cittadini.

A volte penso al modo insensato del nostro vivere.

Ad esempio come architetto il computer ha ridotto il gesto fluente e nobile del tracciare una linea a matita su un foglio di carta ad un attacco di alzheimer del movimento scomposto del mio braccio con il mouse.

I rumori assordanti della città ipnoticamente ci alienano riducendo il nostro vivere ad un mero atto produttivo valido da un punto di vista meramente economico e quantitativo.

Ci alimentiamo male, ci rapportiamo ancor peggio costruendo un mondo simile ad un immensa insensata torre di Babele, con ritmi sempre più frenetici che ci rendono sempre più schiavi.

Poi ritorniamo sfiniti in vacanza, quando è possibile, a gustare quel po di energia che ancora riusciamo a provare dimentichi del suo sapore, proprio come un fumatore incallito che sigaretta dopo sigaretta dimentica il gusto di una sana boccata d’aria.

Ci avveleniamo e mi domando che senso ha !!!

Dovremmo vivere 365 giorni l’ anno in uno stato di beatitudine rendendo grazie con i nostri gesti del dono prezioso e della sacralità della Vita, lavorando e producendo in modo sano e sostenibile, tendendo al Regno di Dio con tutti noi stessi, invece i nostri “discutibili” stili di vita senza Amore, qui nel mondo, non risparmiano nessuno cosicchè, anche chi vi scrive, arrivato smemorato in vacanza, ringrazia questi giorni di sana vita pisciottana per avergli almeno ricordato che, anche se è giustissimo che la sua gioia gli costi sudore, è assolutamente deprecabile uno stile di vita e con esso un sistema sociale che vive nell’ oblio del suo Creatore e della gioia e bellezza che solo la memoria ed il ritorno al Padre ed ai suoi valori può dare, bellezza rintracciabile nelle espressioni armoniche ed intense del suo creato, proprio come la costiera cilentana con i suoi bellissimi tramonti.

Qualcuno la potrebbe definire citando un sacerdote a me caro come una forma di “Nostalgia di Cielo”.

Ogni bel tramonto ed in particolare ogni bel tramonto osservato dal punto particolarissimo di Marina di Pisciotta, con la sua intensità vitale, la sua luce, i suoi colori ricchi di poetica sana bellezza, mi riporta a questa nostalgia di cielo, mi riconduce ulteriormente alla mia imperfetta capacità di Amare e mi rimette fortunatamente in cammino verso un Regno, quello di Dio già in atto da almeno duemila anni e purtroppo non ancora compiuto in pienezza, ritemprandomi, ricaricandomi, rigenerandomi e rimotivandomi con la sua Pura Energia, convincendomi dell’ esigenza pressante di ricercare uno stile di vita produttivo ma rispettoso della mia e nostra sacralità, ricordandomi che quest’ ultima va onorata con un sano strumento lavorativo e sani rapporti umani che solo l’ Amore di Dio può insegnarci !!!

In tal senso, invitandomi ed invitandovi più che ad un “Avere” ad un maggior “Essere con”…Dio, Gesù, auguro buon cammino e buon tramonto pisciottano a tutti Voi !!!

…Vostro…Arch. Giacomo

Struttura, Spazio e Vita: Architettura o elogio del Crescere !!!

Era verso la fine degli anni ’80 che, dopo aver compiuto la maggiore età e superato non senza difficoltà il fatidico esame di maturità, mi resi conto che occorreva decidere velocemente cosa fare del proprio futuro scegliendo a quale delle facoltà presenti nella mia città iscrivermi. 

Così, non senza dubbi e perplessità relative alla fatidica scelta, dopo aver visionato varie facoltà da vicino, scartata l’ idea di iscrivermi ad ingegneria, ambiente che sentivo ostile e disumano almeno per le mie caratteristiche personali, la scelta cadde su quella che allora era la più “sgarrupata” delle facoltà ma non per questo priva di fascino: la mitica Facoltà di Architettura di Napoli dell’ Università Federico II.

Avevo in testa poche idee, non sapevo esattamente cosa fosse o di cosa si occupasse realmente un Architetto, ma sentivo di non essere maturato come volevo e come desideravo, così durante la mia ricerca individuai nella Facoltà di Architettura la mia palestra personale per potenziare le mie caratteristiche Umane e di futuro lavoratore, da li anni di duro ma entusiasmante allenamento !!! 

Mi resi subito conto che la mia scelta non poteva cadere sulla Facoltà di Ingegneria che pure mi affascinava da piccolo, in quanto ahimè non volevo finire con il lavorare solo davanti al computer, arnese che tutt’oggi accompagna e scandisce il ritmo del mio lavoro come un suonatore di tamburo su di una galera romana, con la differenza che la mia nave di libero professionista va, almeno teoricamente, dove voglio ed il mio essere schiavo si traduce in un vero atto d’ amore per il Prossimo e quindi per la sua Architettura. 

In quei momenti avevo percepito interiormente il pericolo di restare solo senza vedere veramente gli altri. Del resto da piccolo quello che volevo fare era l’inventore e la mia scelta sembrava avallare i miei desideri dalle radici antiche !!!

In effetti leggendo successivamente i saggi di Bruno Munari, noto Designer italiano, ho rivisto molta della mia naturale indole di creativo ed educatore che ho coltivato e perfezionato senza saperlo fin da piccolo e fare oggi l’ Architetto, con meno bravura degli eletti, ma con tutta l’ Umanità di cui sono capace, mi appaga molto, interiormente e materialmente, materialmente almeno quando il lavoro trova concretezza anche economica, cosa oggi non facile.

Crescere dicevo, l’ ambiente universitario ai primi anni mi sembrò un vero paese dei balocchi, apparentemente senza regole, in realtà ricco di consapevole autodisciplina, e in quella Primavera del 1987 mi sentivo veramente felice !!!

Conobbi tanti amici, alcuni dei quali mi hanno accompagnato nel corso degli studi fino alla fine, altri che invece hanno preferito l’ abbandono per un mondo, quello del lavoro più concreto e vicino alla realtà, ma soprattutto inizialmente, limitandomi a seguire i corsi, senza studiare a casa o in facoltà, avevo molto tempo a mia disposizione per dedicarmi alla Vita universitaria nei suoi aspetti più ludici, che tempi !!!

Poi il primo esame superato con ritardo e la crescente nuova consapevolezza di una nuova autodeterminazione scolastica che col tempo ha fatto di me uno studente modello ma che allora mi vedeva come un vietnamita nella giungla a combattere un nemico solo fantasticato e mai veramente percepito fino ad allora, ma non per questo meno subdolo, quello della perdita di tempo ed il pericolo di uscire purtroppo fuori corso !!!

Ma del resto cosa chiedere ad uno studente universitario molto bambino, che in cuor suo voleva solo crescere e magari fare l’inventore ? di studiare e studio fu, lento ma molto costante, studiavo per superare gli esami e in cuor mio per crescere !!! 

Crescere, crescere, ma cosa voleva dire per me crescere ? 

Mi bastava studiare per crescere ? 

In realtà senza saperlo cominciavo a forgiare la mia forma mentis su due livelli, uno più tecnico fatto di pura conoscenza intellettuale ed uno più umano fatto dell’ anima di quella conoscenza, gli altri. 

L’ applicazione rafforzava virtù spirituali come la volontà e la pazienza, pazienza nel leggere ed imparare a memoria capendole tante righe spesso non sempre utili, ma soprattutto la vita universitaria, lo stare con gli altri miei coetanei ed i Professori, veicolo dell’ anima di cui sopra, mi mise di fronte con maggiore libertà e bellezza davanti a quello che poi con il tempo ho compreso essere l’irrinunciabile oggetto dell’ Amore e quindi della Vita, sua creatura per eccellenza, stavo scoprendo l’Altro, il mio Prossimo e quindi ancor meglio me stesso !!!

Ma ciò che ha cambiato davvero la mia Vita in meglio nonostante l’ epilogo disastroso è stato un incontro con una studentessa leggermente più piccola di me, un incontro dopo del quale non sono ovviamente mai stato più lo stesso. 

Camminando e maturando, negli anni novanta conobbi infatti nuovi amici ed esaltai il mio percorso universitario fatto di nuova qualità e nell’ immediato di nuova quantità da un punto di vista produttivo, ma soprattutto conobbi la ragazza che credevo sarebbe divenuta mia moglie e che ahimè non soddisfò successivamente a distanza di anni le mie attese, ma che in compenso sollevò in me una vera estasi ascetica e irrazionale: 

conobbi Antonella, conobbi l’ Amore !!! 

Da allora in poi il mio cammino non è stato più lo stesso, ovviamente in positivo. 

Avevo conosciuto l’ Amore, ero felicissimo, mi bastava starle accanto e magari progettare ed invecchiare felicemente insieme a Lei, la mia capacità creativa e progettuale crebbe a livelli mai visti prima, poi, col tempo, purtroppo tanto dolore, quando le sue scelte la portarono via da me, ma la forza di quell’ Amore che si estese a tutto il prossimo, a me stesso, alla Vita ed al Signore non mi ha mai più abbandonato ed ancora oggi pur provato e meravigliato per l’ accaduto, con il mio essere rivolto soprattutto al presente e a nuovi incontri, nuove amicizie e nuovi amori, pur provato umanamente, cammino col sapore di quell’ entusiasmo e di quella meraviglia nel profondo del mio cuore sulle ali dell’ Amore nato dall’ incontro con quella piccola Donna.

Mi sono laureato con ritardo estremo, ho conosciuto la laurea a pieni voti solo a trentacinque anni, senza troppo rendermi conto dell’ enorme ritardo accumulato e senza sentire veramente i miei anni, avendo studiato con entusiasmo e passione fino alla fine, e avendo coltivato al meglio la mia forma mentis. 

Ovviamente oggi fatico per il ritardo accumulato che si è fatto sentire dopo i primi approcci con la realtà, stento inoltre a trovare la giusta collocazione nel mondo del lavoro almeno da un punto di vista economico un pò come tanti come me di questi tempi e non nascondo che senza quella che credevo essere la mia dolce metà non è facile trovare sempre le giuste motivazioni, eppure quel fuoco acceso nel 1993 accarezza ancora oggi la mia anima e sulla scorta dei brillanti risultati ottenuti in facoltà, dopo i passi fatti nel mondo del lavoro con maggiore adulta consapevolezza, mondo dove ho raccolto un minimo di riconoscimento professionale, pur con enorme ritardo, ed osservando i miei coetanei un po più avanti di me, da una prospettiva che definisco in diagonale e non meno interessante provo a realizzare la mia Vita in modo adulto !!!

Ancora oggi studio e lavoro con gioia ed entusiasmo, talvolta molto stanco di dover lottare con le dinamiche del mondo per affermare l’ ovvio e cioè i valori, l’ onestà, la professionalità, ma come dicono i miei fratelli me ne devo fare una ragione, per quanto assurdo, il mondo, palestra per tutti noi, è fatto così.

Che cosa ne è stato del mio crescere ?

Sono davvero cresciuto ?

Che ne è e che ne sarà di me ?

Semplice, da una piccola palestra ovattata sono passato ad un ambiente a tratti ostile e a tratti confortevole, confortevole soprattutto quando lo attrezzo in tal senso, sono passato dalla facoltà di architettura al mondo del lavoro, immerso nel mondo reale, ed anche se non è sempre un bel vedere, di palestra pur sempre si tratta, anche se molto più dura !!!

Ancora oggi continuo ad apprendere per affinare sul campo le mie capacità professionali e quindi progettuali e di architetto, e più in generale di essere adulto e uomo di buona volontà !!!

Insomma ho solo conosciuto un salto di scala, superato una delle tappe del crescere e continuo il mio cammino per farmi spazio da adulto nel mondo e ancora, vedo, c’è tanto da camminare professionalmente e spiritualmente, tanto da fare e molto faccio e farò almeno finché avrò la forza di esercitare il mio essere facendo, le motivazioni certo non mi mancano !!!

Alla domanda perché sono qui oggi rispondo semplicemente per imparare ulteriormente ad Amare, amando, facendo bene il bene infatti cresco, crescendo amo, amo potenzialmente senza conoscerla la mia prossima ragazza che aspetto di incontrare nel momento più opportuno d’ora in avanti, amo il prossimo non senza difficoltà, me stesso con altrettanta difficoltà in quanto entrambi molto deludenti e Gesù il Signore sopra ogni cosa che non delude mai, Dio al quale addebitiamo troppo spesso responsabilità che in realtà toccano solamente a noi e che Lui come vero educatore magno ci lascia liberi di vivere ed interpretare come vogliamo in piena libertà nel bene e nel male !!! 

Io, scelto dall’ Amore, scelgo di Amare applicandomi come Architetto, magari come marito e come papà, agendo comunque con buona volontà e gioia d’animo.

Non ho molte pretese mi basta camminare, crescere spiritualmente e portare frutto, prima come uomo, in particolare di buona volontà e quindi come architetto, la gioia, nonostante spesso sia troppo facile abbandonarsi al dolore ed alla tristezza per le cose che non vanno o sembrano non andare, è consequenziale, direbbe Jovanotti “contadino del cuore la mia gioia mi costa sudore”, gioisco nutrendomi e contemplando il frutto positivo e bello delle opere architettoniche o umane che sono in grado di coltivare con e verso il mio prossimo.

Oggi come allora cammino giocando, oggi in particolare gioco da architetto e ringrazio Dio per la possibilità fornitami dalla Vita nell’ esercitare la mia formazione umana e professionale ed anche per il cammino lavorativo attuale per quanto duro esso sia, la mia Vita la ritengo personalmente un grande privilegio !!!

L’ Architettura che ho conosciuto materialmente in facoltà prima ed osservando gli altri poi è il mio gioco sapiente che insieme alla musica e magari allo sport non abbandonerò mai, finché ne avrò la forza ovviamente. Immagino un eternità tutt’ uno con l’ Amore in cui le forme dell’arte non mancheranno con le loro bellezze di scandire il senso dello scorrere del tempo, del continuo divenire, Panta Rei come direbbe Eraclito e credo che nella misura in cui coltiviamo il nostro tempo dediti all’ arte ed alla bellezza con creatività ed Amore, con simili energie rendiamo eterno la nostra presenza ed il nostro cammino già a partire dal tempo trascorso in questo particolarissimo mondo !!!

Buon cammino quindi a tutti Voi di profonda crescita Umana e Professionale e con le parole di un caro Amico vi benedico dicendo “Ogni Bene A Voi” !!! 

…Vostro…Arch. Giacomo.